Le parole di Riccardo.
USA — Florida
“Se potessi tornare indietro rifarei i bagagli domani stesso.”
Mi chiamo Riccardo e vengo da un piccolo paesino in provincia di Catania. Se un anno fa mi avessero detto come sarebbe andata la mia esperienza a Jacksonville, in Florida, probabilmente non ci avrei creduto. Partire per un anno all’estero da soli, alla nostra età, è qualcosa che spaventa: ti trovi lontano da tutto ciò che conosci e per un bel po’ di tempo devi contare solo sulle tue forze.
Oggi, però, posso dire con certezza che è un’avventura che consiglio a chiunque, perché ti lascia addosso un bagaglio di vita immenso e difficile da trovare altrove.
Il mio percorso non è stato tutto in discesa. All’inizio ho dovuto affrontare una situazione non facile con la mia prima host family, ma i veri viaggi si vedono anche da come si superano gli ostacoli. Con il cambio nella seconda famiglia, tutto è svoltato: ho trovato due persone straordinarie che mi hanno accolto a braccia aperte, portandoci ovunque e facendomi vivere il vero spirito americano.
La mia routine a Jacksonville
8:15
Arrivavo sempre un po’ in anticipo a scuola: quei quindici minuti prima della campanella, passati a scherzare con gli amici nei corridoi, erano diventati un vero rito.
8:30
Iniziavano le lezioni e la mattina ruotava attorno alla scuola, tra lezioni, compagni e tante occasioni per parlare inglese.
Pomeriggio
Dopo le lezioni mi dedicavo al calcio e alla pallavolo. Lo sport è stato fondamentale per integrarmi e per creare amicizie profonde.
La giornata
Parlavo inglese continuamente e, grazie all’ambiente multiculturale della Florida, ho avuto anche l’occasione di imparare un po’ di spagnolo.
Alla fine:
quella routine mi ha reso più sicuro, maturo e aperto al cambiamento. Un’esperienza che rifarei subito.